BIM BUM BAM
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Cartoni animati di ieri e di oggi – rimpiangere il passato

Guardando i cartoni animati, rimpiango il passato.

La qualità dei cartoni animati, era migliore, c’erano personaggi con sembianze umane e vi era una trama, una storia una prosecuzione.

Ora ci sono bizzarri personaggi fantasiosi che emettono strani versi, e parole/azioni non consone.

Ancora più diseducativo è avere canali 24 ore su 24 con solo cartoni animati.

A differenza del passato, oggi serve la presenza del genitore per dare un limite ai propri figli, che ovviamente si ribellano, piangono, strillano, e alla fine per il bene dei timpani e sistema nervoso, si sceglie di lasciare sempre accesa la TV, che diventa un sottofondo continuo.

Ricordo che uscivo da scuola alle ore 16.00, e correvo a casa velocissima, ma nel vero senso della parola, accendevo immediatamente la TV perché c’erano i cartoni animati, che non duravano più di 2 ore.

Esisteva un contenitore di cartoni animati “BIM BUM BAM” (nato nel 1981) dapprima trasmesso su Italia uno e poi su canale 5, con presentatori che annunciavano i diversi cartoni animati, e poi c’era UAN, personaggio di pezza, con un nome derivato dalla pronuncia del termine inglese One, ovvero Uno, dal nome dell’emittente.

Personaggi di pezza

UAN che era animato dal Gruppo 80 e doppiato da Giancarlo Muratori, aveva l’aspetto di un cane antropomorfo che si comportava come un bambino pestifero e dispettoso, sempre pronto a giocare scherzi ai suoi colleghi in carne ed ossa, e per questo divenne subito molto popolare tra i bambini.

Poi arrivò anche Ambrogio, altro personaggio di pezza.

Dall’autunno del 2002 Italia 1 prese la decisione di lasciare lo spazio pomeridiano senza un nome definito, ponendo fine alla lunga avventura di BIM BUM BAM.

Adesso ci sono diversi canali TV interamente dedicati ai cartoni animati, trasmessi giorno e notte senza interruzione:

Ci sono piattaforme televisive a pagamento, con canali appositi per ogni fascia di età.

Su Sky (canale 620) Baby Tv, è nato un canale pensato per i neonati e per i bambini fino a 3 anni (nuovo solo in Italia, fa parte del gruppo Fox International Channels, è nato in Inghilterra nel 2005 ed è già presente in oltre cento paesi del mondo), i contenuti sono prodotti e realizzati con la consulenza e la supervisione di un pool internazionale di psicologi dell’età evolutiva ed esperti dello sviluppo infantile.

Ma come?!

Studi in materia non avevano dimostrato i danni che può provocare in bambini così piccoli l’esposizione alla televisione?

Ricerche dimostrano quanto le radiazioni della televisioni possano causare seri problemi come miopia, deficit di attenzione e problemi inerenti anche al ciclo di crescita e sviluppo psico-emozionale.

I giovani utilizzano anche cellulari e tablet, non mancano diverse app da scaricare per rivedere i cartoni animati.

Youtube

Molti genitori usano Youtube, e in particolare Youtube Kids, come surrogato della televisione per i propri figli.

Attenzione, spesso il cartone successivo si carica automaticamente, per cui è facile che il bambino si trovi esposto a video che i suoi genitori non hanno scelto.

molti dei cartoni animati presenti su Youtube non sono autentici, ma sono pessime scopiazzature, generate automaticamente da programmi per computer, usando fondali standard e modelli digitali preconfezionati dei personaggi più noti, animati in modo scadentissimo.

Ad esempio, falsi cartoni di Peppa Pig dove Peppa subisce torture dal dentista o mangia il proprio padre o beve candeggina.

Lo scopo di questi cartoni animati sintetici è sfruttare l’attenzione dei bambini per generare visualizzazioni, che a loro volta portano soldi ai loro creatori.

I cartoni animati preferiti:

Figlia di 3 anni:

  • Bing
  • Peppa pig
  • Masha e Orso
  • Figlia di 7anni:
  • Miracle Tunes
  • Vampirina
  • Winx

Figlio di 11 anni:

  • Transformers
  • Lo straordinario mondo di Gumball
  • Clarence
  • Ben 10
  • Uncle Grandpa
  • Steven Universe

Nei cartoni animati del passato:

La tragedia era all’ordine del giorno, figli abbandonati, orfani, lutti, incidenti.

Ah! Forse la madre di tutti questi poveretti era Cristina D’Avena (indimenticabili le sigle cantate)

C’era suspance, ricordate la catapulta di Holly e Banji e la battuta a volo di rondine di Nami.

Nei cartoni animati di oggi:

Non esistono tragedie.

La storia finisce in una puntata.

Nessuna trama, niente che colleghi un episodio all’altro, aiutando i bambini a creare strutture lievemente più articolate.

Nulla da ricordare, nessun antecedente.

Attivazione personale, pochissima.

Tutto molto fast food.

Un po’ come in molti altri ambiti insomma. Minima spesa, massima resa.

I bambini piccoli hanno bisogno di relazioni e interazioni reali, necessitano di conoscere la realtà vera per poter sviluppare il proprio potenziale intellettivo e verbale.

Mentre la TV con le sue immagini bidimensionali, non fornisce un intrattenimento reale, ma una dimensione fittizia senza profondità, senza sensazioni tattili, davanti alla quale il bambino risulta totalmente passivo.

Almeno fino ai 2 anni, sarebbe meglio evitare di lasciare il bambino davanti la tv se non per pochi minuti al giorno.

E dopo?

Buona fortuna!

La pedagogia raccomanda:

  • Selezionare che tipo di programmi o cartoni animati proporre in base all’età del piccolo.
  • Evitare la tv la mattina appena svegli e la sera prima di andare a letto, poiché in queste fasi della giornata il cervello è meno attivo del solito e subisce maggiormente le stimolazioni esterne.
  • Non far stare i piccoli per più di mezz’ora al giorno davanti al televisore.
  • Meglio stare con i bambini quando guardano la TV, un modo per monitorare ciò che sta guardando e soprattutto come lo sta interpretando potendo insieme a lui commentare ciò che vede.

Dato che non rispettiamo nessuna di queste raccomandazioni, valutate l’utilizzo dei DVD con storie classiche come Pinocchio, Biancaneve, Cenerentola o Peter Pan…etc..

Perlomeno hanno una trama di senso compiuto.

Vietare la TV è impossibile, rispettare dei limiti di tempo è difficilissimo, almeno affidate i vostri figli a cartoni animati di vera qualità.

Usate il buon senso!

Michela Turzi

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