MAMMA,  METODI EDUCATIVI

EDUCARE I BAMBINI, CHE CONFUSIONE!

Ingredienti per educare i bambini, il tempo:

  • Tempo (Equilibriste tra lavoro domestico ed extra domestico. Tanti impegni e poche agevolazioni.)
  • Pazienza (Alcuni atteggiamenti dei nostri bambini vanno a toccare i nostri punti deboli)
  • Fortuna (Ti confronterai sempre con genitori di figli perfetti)

Pazienza e fortuna, questi ingredienti non li abbiamo.

Il tempo, lavorando, è ben poco quello che abbiamo a disposizione per i figli, però ci avevano rassicurato annunciando che è meglio la qualità, rispetto, alla quantità del tempo.

Ci hanno illusi. 

Gli studi in merito, sviluppati presso la Yale University, ci dicono che il tempo di qualità non funziona con i bambini, dobbiamo far sentire la nostra presenza per quel tempo semplice che è la vera qualità del tempo.

Imparare a “perdere tempo” con i nostri figli, senza nulla di speciale (la parola chiave è insieme, giocare,  guardare un cartone, leggere una storia, cucinare, stendere i panni, pulire…), dando tempo al tempo e riconoscendo la sua presenza nella tua vita.

Metodo Montessori o metodo Steiner?

Il metodo steineriano è più legato alla dimensione fantastica e morale, in riferimento alla visione antroposofica dell’esistenza. 

Montessori propone un percorso più scientifico, in cui il bambino è in diretto contatto con il funzionamento reale del mondo, con materiali e narrazioni che permettono una conoscenza della realtà come sistema organico (l’educazione cosmica, pilastro della pedagogia e didattica montessoriane). 

Steiner non era un pedagogista, ma un filosofo che aveva una visione complessiva del mondo, di cui la pedagogia è un aspetto. 

Maria Montessori, invece, ha voluto comprendere come il bambino apprende e ci lascia oggi uno specifico sguardo educativo, fondato sulla libertà, l’autonomia e la fiducia”.

Modelli a cui ispirarsi:

  • Il modello del genitore asiatico, mamma Tigre, molto rigido basato sul massimo impegno e sulla buona riuscita in ogni campo, dalla musica allo sport, dall’istruzione alle future scelte lavorative, insomma, una vera e propria ricerca della perfezione. Gli studi non sono mancati ed hanno dimostrato che adottando questo genere di teoria educativa i risultati che ne derivano spaziano da disagi relazionali a quelli comportamentali, da insuccessi scolastici a problemi familiari. Potremmo dire che appartengono a questo modello i genitori fortemente autoritari i quali hanno ricevuto loro stessi dai propri genitori un’educazione del genere
  • Il modello del genitore francese, mamma Maman, il segreto dell’educazione transalpina è nel fissare una cornice, rigida, all’interno della quale lasciare però ampia libertà. Quindi poche regole, chiare ed espresse con fermezza, ma anche flessibilità. Bisogna lasciare che i bambini facciano da soli le scoperte, lasciando loro spazi e tempi, senza ansia da prestazione. In quanto ai genitori, è necessario che fin da subito mettano dei paletti e conservino una vita di coppia. 
  • Il modello tedesco, altamente sistematico. I bambini non sono solo incoraggiati a non essere dipendenti dai giocattoli, ma c’è un giorno al mese “senza giocattoli”, dove è proibito giocarci. Gli adolescenti sono assecondati nei loro desideri incontrollati. Ci sono interi parchi progettati appositamente per i teen. Possono girare in tutta la città, con poche regole, ma sottili: I ragazzi sotto i sedici anni devono lasciare i locali entro le dieci e quelli sotto i diciotto entro mezzanotte. I tedeschi, una volta insegnato a stare in strada senza rischi, mandano i figli a scuola da soli.

Buona ricerca …

Michela Turzi

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