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Genitori e “bambini digitali”

guida a un corretto uso dei DM (Dispositivi Mobili)

Il progresso tecnologico, che ha assunto ormai ritmi rapidissimi, comporta una sempre maggiore esposizione dei bambini a strumenti di diffusione (Tv, filmati, video ecc) e di interazione (social network e videogiochi).

Studio americano

Uno studio americano mostra come la percentuale di bambini di età compresa tra 0 e 8 anni che utilizza dispositivi multimediali sia passata dal 40% circa del 2011, al 72% nel 2013 e ancora maggiore è l’incremento nella fascia di età 0-2 anni, il che dimostra come i piccoli entrino in contatto con questa realtà sempre più in tenera età.

In Italia 8 bambini su 10 di età compresa tra 3 e 5 anni sanno utilizzare il cellulare dei genitori.

Ma i genitori sono consapevoli dei rischi per la salute psicofisica, che un utilizzo così precoce di questi dispositivi comporta? Pare di no, dal momento che spesso è proprio il genitore a ricorrere al cellulare per calmare il proprio figlio (concetto di cellulare “pacificatore”); il 30% circa dei genitori ne fa questo uso durante il primo anno di vita, e il 70% entro il secondo. E solo pochissimi chiedono un parere allo specialista pediatra.

in Italia

La Società Italiana di Pediatria nel 2018 ha prodotto un documento ufficiale (Position Statement) sull’uso dei device multimediali allo scopo di illustrare sia gli effetti positivi che quelli dannosi sulla salute infantile.

Non bisogna demonizzare la tecnologia digitale che correttamente utilizzata può avere un impatto positivo su apprendimento e sviluppo neuropsicomotorio del bambino.

L’uso di applicazioni educative, infatti, promuove l’apprendimento nei bambini in epoca pre-scolare e nei primi anni delle scuole elementari, ma tale apprendimento andrebbe mediato e coadiuvato da un genitore e sfortunatamente la maggior parte delle applicazioni non è concepita per un utilizzo a due (genitore-bambino).

In sintesi su quali aree della salute agiscono e quali sono i rischi legati alla precoce utilizzazione di device multimediali da parte dei nostri bambini?

Apprendimento 

Studi recenti mostrano come l’uso del touchscreen sia potenzialmente in grado di interferire con lo sviluppo cognitivo dei bambini, perché questi hanno bisogno di un’esperienza diretta e concreta (letteralmente “tattile”), con gli oggetti in modo da affinare il pensiero e la capacità di “problem solving”. Il bambino di età inferiore ai 3 anni è in grado di imparare nuove parole attraverso video solo se è presente un genitore che collabora al processo di comprensione e apprendimento.

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Sviluppo 

Una grande quantità di tempo spesa davanti allo schermo è correlata a effetti negativi sullo sviluppo neuronale e di conseguenza si associa a scarso profitto in matematica, bassi livelli di attenzione e anche a ridotte capacità relazionali con i coetanei.

Benessere generale 

L’utilizzo di strumenti elettronici durante l’infanzia per più di 2 ore al giorno è associato ad un aumento del peso corporeo/obesità e patologie correlate (per la sedentarietà che questo comporta e per la frequente tendenza a “sgranocchiare” snack durante questi momenti) e a problemi comportamentali.

Alcune evidenze suggeriscono inoltre che esiste una correlazione tra utilizzo di tablet, cefalea e dolore muscolare (soprattutto a collo e spalle) dovuto a posture inappropriate.

(SMARTPHONE? LO SCHELETRO NON RINGRAZIA)

Sonno 

L’uso dei dispositivi multimediali può compromettere la qualità del sonno attraverso le sollecitazioni causate, sia dai contenuti stimolanti, sia dall’esposizione alla luce chiara dello schermo che può interferire con il ritmo circadiano (se l’esposizione avviene la sera).

Uno studio recente conclude che i bambini di età 1-4 anni con la televisione in camera hanno una peggiore qualità del sonno, e soffrono più di frequente di parasonnie (pavor nocturnus, dialoghi nel sonno, sonnambulismo).

Vista 

L’esposizione a tablet e smartphone può avere effetti nocivi anche sulla vista. L’uso continuo dello smartphone, a causa della ridotta frequenza di ammiccamento, può causare un disturbo di secchezza oculare con sensazione di corpo estraneo nell’occhio e/o bruciore oculare.

L’uso degli smartphone a una distanza ravvicinata, inoltre, induce fatica oculare, abbagliamento e irritazione fino al quadro più grave che è lo sviluppo di una condizione chiamata “esotropia acquisita concomitante”, una tipologia di strabismo causata da un aumentato tono del muscolo retto risultante da un’accomodazione disturbata e dalla vergenza sullo schermo.

Udito 

La precoce e prolungata esposizione a intensi livelli di rumore senza periodi di pausa per le orecchie può portare a una alterata percezione dei suoni, con possibili interferenze nello sviluppo del linguaggio, nella socializzazione, nella comunicazione e nell’interazione con gli altri bambini.

Genitore-bambino

Una precoce ed adeguata interazione genitore-bambino è essenziale per lo sviluppo del sistema comportamentale e neuro-cognitivo del bambino.

Il contatto visivo e le emozioni favoriscono una sana relazione. L’uso dei DM comporta poche interazioni verbali e non verbali tra le due parti, conflitti, reazioni insolenti e oppositive e comportamenti non emozionali. In questo scenario, la televisione di sottofondo e l’utilizzo dei DM da parte dei genitori distrae dalle interazioni, dal gioco con i bambini e può avere effetti sullo sviluppo cognitivo del bambino e sulla sua concentrazione.

Per concludere, quindi, noi Pediatri raccomandiamo la completa astensione dall’uso:

  • nei bambini di età inferiore ai 2 anni;
  • durante i pasti;
  • 1 ora prima di andare a dormire;
  • di programmi frenetici e rapidi, con contenuti distraenti o violenti;
  • come un “pacificatore” ideale per mantenere calmi i bambini in luoghi pubblici.

Raccomandiamo di limitare l’uso:

  • a meno di 1 ora al giorno per i bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni;
  • a meno di 2 ore al giorno per bambini di età compresa tra i 5 e gli 8 anni;
  • a programmi di alta qualità e solo in presenza di adulti.

I bambini dovrebbero condividere l’uso dei dispositivi con i genitori per promuovere l’apprendimento e le interazioni. Le famiglie dovrebbero controllare e monitorare il contenuto dei media e le app che vengono scaricate dai figli.

Per essere certi della sicurezza dei DM utilizzati, i genitori dovrebbero confrontarsi con i pediatri. Infine, ricordare sempre che i bambini sono grandi imitatori. Per questa ragione in primis i genitori devono dare il buon esempio, limitando l’utilizzo dei media.

Infatti un saldo legame con i bambini può essere ottenuto interagendo, giocando con loro anziché utilizzare cellulari o altro. Le famiglie non devono usare i DM come pacificatori perché questo limiterà il bambino nel controllo delle sue emozioni e nella capacità di “auto-calmarsi”.

Le interazioni tra bambino e genitore rimangono sempre la migliore strategia per una crescita sana.

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BIBLIOGRAFIA

  • Position Statement: Bambini in età prescolare e Media Device: le raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria
  • Tecnologie digitali e bambini: un’indagine sul loro utilizzo nei primi anni di vita” a cura del Centro per la Salute del Bambino onlus e dell’Associazione Culturale Pediatri

Dott.ssa Fabrizia Ferraro – Specialista in Pediatria e Neonatologia 

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