COVID
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Il virus, visto con gli occhi di una ragazza

24 Febbraio 2020

Non è Natale, Epifania, Carnevale, Pasqua…e nessun’altra festività, eppure non vado a scuola.

A dire la verità, non vado in biblioteca, non vado a catechismo, non vado a messa di Domenica, non vado all’oratorio, non vado a corsi sportivi, non vado più in gita con i miei genitori, in compenso ho conosciuto tutti i miei vicini di casa, simpatici.

Ho trascorso tante ore con i miei genitori in casa.

Le mie giornate erano così piene di impegni, da non avere neanche il tempo di affacciarmi dal balcone o stare un po’ in giardino.

Ora passo qui la maggior parte del tempo, in tanti da qui parlano, cantano, suonano strumenti musicali, accendono lumini di notte.

Disegno arcobaleni e scrivo frasi #andratuttobene e #lascuolanonsiferma

23 Marzo 2020, già la scuola va oltre le mura degli edifici e infatti abbiamo iniziato la didattica a distanza. Grazie alla tecnologia ben utilizzata, finalmente posso rivedere i miei insegnanti, compagni, amici.

A distanza, riprendo i miei impegni scolastici, riesco a fare anche danza a distanza e catechismo.

Finalmente i miei genitori comprendono i miei impegni scolastici ed io i ritmi lavorativi degli adulti.

È arrivata l’estate, senza aver messo piede fuori casa, solo passeggiate accanto alla propria abitazione.

Hanno chiuso anche i parco giochi.

Stavo per perdere le speranze, per fortuna sono riuscita ad andare al mare ed in montagna.

Per un attimo sembra che qualcuno, con una gomma abbia cancellato tutte le regole.

Ci sono, ma pochi le rispettano.

I bambini scalpitano ed urlano.

Adulti esauriti e stanchi.

Lavoratori, depressi per le chiusure prolungate delle loro attività commerciali.

Stufi e stanchi. Questo credo accomuna tutte le categorie

Passano i giorni, (a volte i giorni sembrano trascorrere lenti come i mesi), le stagioni.

Settembre rientro a scuola, quante nuove regole:

Misurare la febbre a casa

Non andare a scuola con tosse e raffreddore.

Indossare sempre la mascherina

Igienizzare spesso le mani

Areare gli ambienti

Mantenere di almeno 1.5 di distanza con gli altri

È vietato cantare e utilizzare strumenti musicali a fiato

Non è più consentito neanche ammalarsi.

Per qualsiasi sintomo, ti obbligano a fare il tampone, un fastidissimo bastoncino cotonato che ti spingono in fondo al naso o gola, per il prelievo del muco che riveste le cellule superficiali

Per di più devi rimanere isolato nell’attesa dell’esito del tampone, se tutto va bene circa 48 ore.

I contatti stretti di un caso positivo devono rimanere a casa nel rispetto della misura di quarantena per 14 giorni dall’ultima esposizione al caso

Dal 6 al 30 Novembre, la Lombardia è zona rossa e le scuole secondarie, chiudono ancora. Ritorna la didattica a distanza.

La TV to ricorda:

  • Attualmente positivi
  • Deceduti
  • Dimessi/Guariti
  • Ricoverati
  • Terapia Intensiva
  • Tamponi
  • Totale casi

Ora l’Italia, difficile pensarla divisa in Regioni, è a Zone, gli indicatori che vengono presi in considerazione per stabilire la collocazione delle Regioni nelle zone gialle, arancioni e rosse, è l’indice Rt.

Si tratta di un valore che rappresenta il numero medio di persone a cui un paziente infetto da Covid trasmette la malattia.

Dopo la zona rossa valida per tutta Italia fino al 6 gennaio (a parte i tre giorni arancioni del 29 e 30 dicembre e del 4 gennaio), dal 7 ritorna, infatti, il sistema a tre colori per classificare le regioni in base alle restrizioni anti-coronavirus vigenti.

Zona Rossa:

L’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad è prevista dalla seconda media in poi.

E’ vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonché uscire od entrare nella Regione.

Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno di una città.

Zona Arancione:

I ristoranti e bar restano chiusi per tutta la giornata. I negozi restano aperti.

La Dad è prevista solo alle superiori.

La circolazione all’interno di un Comune è permessa ma non lo è abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione.

E’ vietato entrare o uscire dalla Regione.

Zona Gialla:

I ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura.

I centri commerciali sono chiusi nei weekend.

E’ possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra.

“Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore domani”

Già perché il Coronavirus si diffonde velocemente da uomo a uomo.

Il contagio avviene principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette tramite la saliva (tossendo e starnutendo), contatti diretti personali e le mani (toccando con le mani contaminate bocca, naso o occhi).

Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.

Ci sono persone sintomatiche ma anche asintomatiche (non presentano sintomi) ma possono comunque infettare

Tante restrizioni causate dal Coronavirus, vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, ha l’aspetto simile a una corona al microscopio elettronico

“VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata).

La comunità scientifica sta cercando di identificare la fonte dell’infezione:

1)  Il nuovo coronavirus è probabilmente passato dagli animali (pipistrello, pangolino) all’uomo al mercato della carne di Wuhan in Cina

2) Un tempo prolungato in colture cellulari, per poi uscire dal laboratorio.

Si va dalle teorie naturali a quelle complottiste, a quelle di errori commessi in laboratorio.

Tutto ancora in fase di studio, così come le cure.

Gli ospedali si riempiono facilmente, le strutture ed i medici non bastano mai.

Non ci sono farmaci approvati e rimborsati per i pazienti a domicilio.

C’è un solo farmaco che si può utilizzare solo in ospedale, dai 12 anni in su.

Non esistono farmaci indicati per Covid nelle fasce pediatriche, per ora nei bambini l’infezione è quasi sempre di entità lieve.

Nei pochi casi gravi si può ricorrere a sostegno respiratorio, cortisone e antibiotici, questi ultimi se c’è il rischio di una sovrainfezione batterica.

Tanti impegnati nella ricerca di quella che potrebbe rivelarsi un’opzione terapeutica interessante, ad esempio: anticorpi prodotti in laboratorio.

27 Dicembre 2020, vaccino day

Questo nuovo vaccino, non contiene il virus e dunque non può provocare la malattia, ma solo l’informazione genetica che serve alla cellula per costruire copie della proteina Spike.

L’RNA del vaccino non resta nell’organismo ma si degrada poco dopo la vaccinazione.

Il vaccino inizia ad essere efficace a distanza di una settimana dall’iniezione della seconda dose. 

La durata della protezione non è ancora definita con certezza perché il periodo di osservazione è stato di soli pochi mesi, ma le conoscenze sugli altri tipi di coronavirus indicano che la protezione dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi.

Vorrei tornare alla normalità, ma qual è?

Voglio ritornare alla mia quotidianità, portando un po’ il silenzio che ho scoperto in questi mesi di chiusura forzata, quel silenzio rotto dai rumori degli animali, dai campanelli delle biciclette, dai passi delle persone.

Alla gentilezza e collaborazione tra persone.

Chissà se torneremo alla vicinanza di cuore e pelle.

Michela Turzi

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