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INCI Cosmetica – per la salute dei nostri bambini

L’INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, è l’elenco di tutti gli ingredienti contenuti nei prodotti cosmetici, si trova sempre sul retro della confezione o del prodotto, ed è espresso sulla base di una specifica nomenclatura fissata dalla legge del 1997.

Nella cosmetica gli ingredienti vengono indicati in ordine decrescente, da quello presente in percentuale più alta sino a quello contenuto in percentuale minima.

È impossibile ricordare tutti gli ingredienti da evitare e per questo vi consiglio di consultare 

il biodizionario

Dove vengono indicati, per ciascuna sostanza, il grado di pericolosità.

Nella cosemtica I prodotti più sicuri per i vostri bambini li trovate in farmacia e qui di seguito vi elenchiamo alcuni marchi indicati dalla dott.ssa Fabrizia Ferraro:

  • Triderm
  • Fisian
  • Weleda
  • Mustela
  • Aveeno
  • Fiocchi di riso

Il consiglio della pediatra è quello di orientarsi su prodotti di farmacia, specificando però, che esistono anche prodotti acquistabili nei supermercati.

Prodotti che andrebbero evitati perché non conformi alle normative:

  • Baby Olio – Johnson
  • Baby Talco – Johnson
  • Salviettine baby fresh – Pampers
  • Pasta lenitiva – Chicco
  • Olio bagno – Babygella
  • Pasta alta protezione – Fissan
  • Shampoo dolci carezze – Nivea
  • Baby Colloidal Polvere da Bagno – Aveeno
  • Crema protettiva – Penaten
  • Bagnoschiuma ultra delicato – Humana

Le linee di cosmetica pensate appositamente per i bambini hanno solitamente un INCI corto, vantano la presenza di principi attivi con il compito di offrire alla pelle protezione e sicurezza.

Prodotti conformi alle normative e dove trovarli:

  • HELLO BABY e NATURA BELLA, nei supermercati Eurospin
  • BIOLIS NATURE e EKOS PERSONAL CARE, nei supermercati Tigotà e Acqua & Sapone
  • CIEN e CIEN BABY, nei supermercati Lidl
  • NATURA VERDE BABY, nei supermercati Tigotà, Acqua & Sapone, Esselunga, Gigante
  • I PROVENZALI, Tigotà, Acqua & Sapone, Carrefour, Auchan, Ipercoop, Conad, Esselunga, Upim
  • TRUDY BABY NATURE, nei supermercati Tigotà
  • EQUILIBRA BABY, nei supermercati Tigotà, Carrefour, Coop, Dok

nulla vieta che tali prodotti possano essere trovati anche presso altre strutture.

Gli ingredienti di derivazione vegetale che non hanno subito processi chimici, sono espressi attraverso il loro nome latino seguito nella maggior parte delle volte dalla loro traduzione in inglese.

Le sostanze che hanno subito un processo chimico sono invece scritte in inglese come ad esempio:

I coloranti artificiali sono sempre indicati in fondo all’elenco sotto la sigla C.I. che sta per colour index, seguita da un numero identificativo pari a 5 cifre.

LISTA CON INGREDIENTI DANNOSI DA EVITARE:

controllate se sono presenti nei vostri prodotti!

PARABENI:

Sono sostanze organiche aromatiche, molto utilizzate nell’industria della cosmesi, della farmaceutica e in quella alimentare per le loro proprietà battericide e fungicide.

I parabeni potrebbero provocare il cancro al seno, disfunzioni nella produzione di spermatozoi, e aumento di casi di carcinoma mammario maschile.

In base allo studio pubblicato nel 2004 e condotto dalla docente oncologa e ricercatrice in scienze biomolecolari all’Università di Readimg Inghilterra, dott.ssa Philippa Darbre, ha messo in evidenza come su 20 autopsie effettuate su tumori mammari, ben 18 presentavano parabeni.

  • methylparaben
  • ethylparaben
  • propylparaben
  • isobutylparaben
  • butylparaben
  • benzylparaben
  • isobutylparaben
  • isopropylparaben
  • benzylparaben

PETROLATI: 

Sono sostanze di derivazione petrolifera, scarti che vengono utilizzati in cosmesi, occlusivi e non dermocompatibili,

Secondo quanto definito dalla Direttiva sostanze pericolose della CEE n.67/548/CEE e successive modifiche, la vaselina, anche detta paraffina molle, è classificata come cancerogena di categoria 2, qualora non sia accompagnata dalla relativa certificazione che attesti che l’olio utilizzato per la sua produzione, non contenga impurità.

In base a tale direttiva e a quella del 2003/15/CE settima modifica, chi produce vaselina in ambito cosmetico, è tenuto ad avere certificazioni attestanti che la produzione di vaselina avviene rispettando il limite del 3% di impurità pericolose.

  • Vaselina
  • Paraffina, paraffinum liquidum
  • Mineral Oil (olio minerale in italiano)
  • Propylene glycol
  • Isopropyl
  • Petrolatum

SILICONI: 

Non dermocompatibili, difficili da lavare via, creano una pellicola su pelle e capelli.

  • dimethicone
  • amodimethicone
  • cyclomethicone
  • cyclopentasiloxane:
  • dimethiconol
  • trimethylsiloxysilicate

TENSIOATTIVI:

Sostanze che vengono utilizzate per tenere insieme elementi che in natura non starebbero mai insieme, pensiamo all’acqua con l’olio.

Tensionattivi di origine naturale:

  • Lecitina di soia o quelli ricavati dalle uova 

Tensionattivi pericolosi:

  • Sodium Lauryl Sulfate (SLS)
  • Amonium Lauryl Sulfate
  • TEA-lauryl sulfate
  • Magnesium Laureth sulfate
  • MEA Laureth Sulfate

CONSERVANTI:

  • imidazolidinyl urea (cessore di formaldeide)
  • diazolidinyl urea (cessore di formaldeide)

methylchloroisothiazolinone e methylisothiazolinone (MCI / MI, sono spesso contenute nelle creme per il corpo e nelle salviette per neonati, sono conservanti allergizzanti), formaldheyde (irrita pelle, capelli e mucose)

FORMALDEIDE:

E’ vietata perché cancerogena, nel campo edile e più specificatamente nella lavorazione di pannelli di legno, manufatti e semilavorati, con la pubblicazione in GU del decreto del 10 dicembre 2008, cd. “decreto formaldeide”.

Per quanto riguarda invece l’impiego di questa sostanza nei prodotti per capelli è ammessa fino alla soglia massima dello 0,2%.

L’Associazione Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) sin dal 2004 ha inserito la formaldeide nell’elenco delle sostanze considerate con certezza cancerogena per la specie umana.

Interferisce con i legami tra DNA e proteine.

Si trova in moltissimi smalti per le unghie.

  • DMDM hydantoin
  • Cocamide Mea, Tea, Dea (aggressivi sulla pelle e potenzialmente cancerogeni)
  • SLS (sodium lauryl sulfate)
  • SLES (sodio laureth solfato)
  • Ammonium Lauryl Sulfate
  • PEG Polietilenglicole e PPG (emulsionanti etossilati)
  • Triclosan (antibatterico penetrante, registrato come pesticida).
  • BHA-E320
  • BHT-E321

PEG:

Composti sintetici derivati dal petrolio, per fondere sostanze grasse o oleose che in natura non legherebbero mai.

Il Glicole polietilenico (PEG), utilizzato per aumentare l’assorbimento dei prodotti sulla pelle, è spesso preparato in combinazione con 1,4 diossano e ossido di etilene, entrambi cancerogeni.

Nell’INCI si riconoscono sotto il nome di PEG.

ATTENZIONE ANCHE A:

  • EDTA-TETRASODIUM EDTA (inquinante per l’ecosistema)
  • ciò che termina in –trimonium
  • ciò che termina in –dimonium (inquinante per le acque)
  • ciò che termina in –glycol (solventi sintetici aggressivi sulla pelle)

FENOSSIETANOLO: 

E’ una Sostanza largamente utilizzata nell’industria cosmetica non solo per la sua nota azione antimicrobica che evita il prolificare di muffe e lieviti, ma anche perché svolge un ruolo importante nella riduzione dell’evaporazione del profumo.

Il Comitato Scientifico sulla Sicurezza Consumatori dell’Unione Europa ne ha autorizzato l’utilizzo a patto, però, che la sua concentrazione non superi l’1% del totale.

Alcuni studi, infatti, mostrano come l’esposizione prolungata, orale o cutanea, a questa sostanza, sia tossica per la riproduzione e lo sviluppo. 

Questo è particolarmente vero per quei prodotti che non prevedono risciacquo, come ad esempio, le salviette umidificate per l’igiene del neonato (leggendo le etichette è importante controllarne non tanto la presenza, che è pressoché costante per evitare la prolificazione batterica, quanto piuttosto la percentuale)

Ecco perché medici e personale sanitario, soprattutto nei primi mesi di vita del bambino, consigliano per lavare il bebè, il semplice uso di acqua e sapone naturale (SAPONE DI ALEPPO)

Io l’ho utilizzato e l’ho trovato in parafarmacia.

In commercio è possibile trovare sapone di Aleppo con concentrazioni di olio di alloro che variano dal 2% al 30% fino anche al 40 – 70% nelle versioni più pregiate. 

Più alta è la percentuale di olio di alloro, più alta sarà la qualità ed il costo del sapone di Aleppo. 

Ci sono anche versioni liquide, ma gli ingredienti discostano completamente da quelli previsti nel processo produttivo tradizionale del sapone di Aleppo originale solido, che può essere utilizzato per corpo e capelli.

Michela Turzi

revisione

Dott.ssa Fabrizia Ferraro – Specialista in Pediatria e Neonatologia 

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