app per capire i bambini
NOTIZIE

la tecnologia capisce i bambini

la nuova app che interpreta il pianto dei bambini

Qualcuno ci aveva già provato, anche noi avevamo utilizzato applicazioni di questo genere ma il funzionamento lasciava molto a desiderare… il riscontro era molto approssimativo, ad ogni pianto la risposta era sempre la stessa… “il bambino ha fame” ma per quanta fame possa avere un bambino di certo non può chiedere cibo tutto il giorno!

Adesso dall’Ucla, l’università della California con sede a Los Angeles arriva una nuova app “Chatterbaby” che a differenza dei suoi predecessori, promette rilevazioni più precise grazie ad un database di oltre duemila voci che garantiranno all’applicazione un confronto in tempo reale e una risposta precisa ai genitori preoccupati tramite intelligenza artificiale.

La ricercatrice Ariana Anderson, madre di tre figli, sfruttando la propria formazione scolastica e il bisogno di capire le richieste dei propri figli, in una età in cui il loro unico modo per esprimete disagio o dolore è il pianto, ha lavorato incessantemente raccogliendo dati e mettendoli a confronto, l’idea di quest’app è arrivata dopo che il marito, sentendo piangere la propria figlia, andò a verificare nonostante la tranquillità della madre che,  dal suono del pianto, aveva già capito che la bambina non aveva nulla.

Ma allora la nostra domanda è…. abbiamo davvero bisogno di affidarci ad una applicazione per riconoscere le esigenze dei nostri figli? E il nostro istinto? Non rischiamo così facendo di atrofizzare le nostre abilità ed affidare tutto alle macchine? Anche le abilità più istintive?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *