il polmone verde del mondo muore
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L’Amazzonia brucia

Il polmone verde del mondo sta morendo

La foresta Amazzonica, che fornisce ben il 20% dell’ossigeno terrestre brucia a ritmi mai visti prima.

In Brasile a San Paolo, il giorno è diventato notte a causa del fumo sprigionato dagli incendi.

L’Istituto nazionale Brasiliano di ricerca spaziale (Inpe) del ministero della scienza, ha affermato che sulla base dei dati satellitari elaborati, gli incendi sono aumentati dell’84% rispetto al 2018.

Secondo il servizio Copernicus che si occupa dei cambiamenti climatici, questi incendi hanno provocato un deciso aumento di monossido di carbonio e anidride carbonica, che sono all’origine dell’effetto serra.

Il disboscamento in atto sta portando il pianeta ad una totale mancanza di difese contro il riscaldamento globale.

Secondo gli studi del Politecnico di Zurigo, se piantassimo mille miliardi di alberi, si potrebbero rimuovere i due terzi di tutte le emissioni che alterano il clima terrestre, purtroppo però stiamo andando nel verso opposto….

E’ stato confermato che la causa degli attuali incendi in Amazzonia, non non è data dalle alte temperature o dalla siccità, ma bensì dalle opere di disboscamento operate dall’uomo, un pò per disattenzione, ma a volte, purtroppo, per atti criminali deliberati, che permettono in questo modo di sgomberare enormi aree per utilizzi diversi.

Vi state domandando del perché di questo articolo nel nostro sito?

beh… ciò che sta succedendo avrà conseguenza enormi per il pianeta, ed a subire tutto ciò saranno i nostri figli…

come dice il Vitor Gomes (scienziato ambientale)

se l’Amazzonia si trasformasse in una fonte netta di emissioni di anidride carbonica, il riscaldamento globale subirebbe un’accelerazione senza precedenti

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