fiaba pippi calzelunghe
FAMIGLIA,  MAMMA,  NOTIZIE

PIPPI CALZELUNGHE

Pippi Calzelunghe, è una bimba che scombussola la vita della comunità svedese di Visby, nell’isola di Gotland, dove vive in Villa Colle (Villa Villekulla) dipinta di verde, rosa e giallo.

9 anni e completamente sola, senza mamma e papà (mamma morta e papà prigioniero in una sperduta isola da riscattare).

Lei indossa un paio di scarpe più grandi dei piedi e si diverte in compagnia del suo cavallo a pois, che Pippi chiama Zietto e di una dispettosa scimmietta, il signor Nilsson.

Non passa inosservata per la sua originalità, in particolare, ai suoi amici del cuore, Tommy e Annika.

È un’eroina:

Forte, coraggiosa, indipendente, simpatica, furba, tutte qualità che difficilmente si riconoscono in personaggi delle fiabe femminili.

Data la sua natura anticonformista, che si oppone alle tradizionali regole della società borghese del tempo, non suscita le simpatie di tutti.

Astrid Lindgren, la scrittrice della storia, conduce una vita fuori dall’ordinario:

Rimasta incinta a 18 anni, decide consapevolmente di non ricorrere a un matrimonio riparatore, per questo motivo si trasferisce a Stoccolma da sola, senza il compagno, mantenendosi in autonomia, lavorando come segretaria.

In questo modo cerca di sottrarsi anche al giudizio della Svezia che nel 1926, non vede di buon occhio le ragazze madre.

Un giorno, la figlia minore di Astrid, Karin, chiede alla madre di raccontarle una storia su una certa Pippi Calzelunghe.

Astrid, dotata di una mente geniale, ispirata da quel nome tanto stravagante, inventa il suo personaggio.

Non ha tempo nell’immediato di trascrivere la storia ma lo fa quando, a causa di una caduta sul ghiaccio, è costretta a rimanere a letto.

L’anno dopo, nel 1945, le storie di Astrid vengono pubblicate e tradotte in 54 lingue, e nel 1969 va in onda la serie televisiva, erano gli inizi delle rivolte femministe e giovanili.

Ancora oggi un grande successo, sempre di attualità, anche se Astrid non ha mai il premio Nobel, ma in Svezia a Vimmerby, dove è sepolta, esiste un parco di 140 mila metri quadri in cui più di 100 attori rappresentano i personaggi di Pippi.

Pippi si comporta come meglio crede, libera e felice di non conformarsi ai modelli dominanti.

E’ se stessa, e non si lascia influenzare da ciò che è bene o male per una femmina.

Ci insegna l’importanza del caos, del lasciarsi andare, perché la vita va vissuta anziché programmata passo dopo passo per paura dell’ignoto.

Pippi sa sdrammatizzare, trova il lato positivo anche dove non sembra esserci, e ci insegna a credere nella vita e ad apprezzarla, comunque vada.

Pippi è attiva e si dà da fare, non aspetta regali, concessioni o principi azzurri.

Pippi Calzelunghe, la metafora delle potenzialità che i bambini riescono a far emergere anche nei momenti più difficili

Ci insegna a vedere la realtà sotto aspetti nuovi, cogliere prospettive sconosciute

Cartoonito, canale 46, trasmette la sitcom di Pippi, solitamente intorno alle ore 21.25

Michela Turzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *