GRAVIDANZA,  MAMMA

PLAGIOCEFALIA

PLAGIOCEFALIA SIGNIFICATO

Plagiocefalia significa deformazione alla parte posteriore del cranio del neonato, ed è il termine più diffuso e viene genericamente utilizzato per descrivere tutti i tipi di deformità:

Plagiocefalia: appiattimento di un lato della testa

Brachicefalia: zona posteriore piatta

Dolicocefalia: testa allungata

Scafocefalia: testa stretta in relazione alla lunghezza

Queste deformazioni sono tipiche del periodo neonatale perché le ossa del cranio sono ancora morbide, infatti il cranio è formato da placche ossee collegate tra loro da suture e fontanelle, malleabili.

Quali sono le cause della plagiocefalia?

PLAGIOCEFALIA CAUSE PRE-NATALI

  • Bambino molto grosso
  • Bambino che si posiziona troppo presto a testa in giù per nascere
  • Gravidanze gemellari
  • Forma anomala dell’utero
  • Deviazione del coccige
  • Alterazione della morfologia del bacino

PLAGIOCEFALIA CAUSE LEGATE AL PARTO

  • Rottura molto precoce delle acque.
  • Utilizzo di stimolazioni (fettuccia, ossitocina…)
  • Uso di strumenti come forcipe e ventosa.
  • Torcicollo muscolare da stress

Cause post-parto:

  • Stare sempre nella stessa identica posizione, nei primi mesi sul dorso
  • Eccessiva staticità del bambino e tendono a ruotare il capo sempre dallo stesso lato

I bambini prematuri possono soffrire di plagiocefalia al momento della nascita in quanto il loro corpo non si è ancora del tutto formato, oppure, possono soffrire di plagiocefalia in seguito al parto, poiché, sono costretti a stare, per molte settimane o mesi, sempre nella stessa pozione, dentro ad una culla termica.

PLAGIOCEFALIA CONSEGUENZE:

Quando il cranio perde la sua crescita simmetrica naturale, l’encefalo seguirà questa asimmetria del cranio sviluppandosi nelle zone del cranio dove ci sarà più posto rispetto ad altre, invece, più schiacciate dove lo spazio sarà poco.

Non rappresenta solo un problema estetico, ma può comportare:

  • Coliche addominali
  • Reflusso gastroesofageo
  • Intolleranze alimentari, problemi intestinali, reflusso
  • Difficoltà di suzione, di deglutizione
  • Malocclusioni dentali
  • Stipsi
  • Asma
  • Otiti ricorrenti
  • Strabismo
  • Miopia e ipermetropia
  • Scoliosi ed atteggiamenti scoliotici, iperlordosi-ipercifosia
  • Torcicollo congenito
  • Ritardo psicomotorio
  • Disturbi cognitivi e dell’apprendimento
  • Cefalee ed emicranie

Molti studi hanno dimostrato che sia il ritardo motorio sia quello cognitivo sono associati a plagiocefalia (Miller e Clarren, 2000; Panchal et al., 2001; Kordestani et al., 2006; Speltz et al., 2010; Collett et al., 2011, 2013; Fontana et al., 2016).

PLAGIOCEFALIA SINOSTOTICA

Decisamente più rara rispetto alla plagiocefalia posizionale, generalmente presente già dai primi giorni di vita, è causata da una anomala e precoce saldatura di una sutura.

Non ha una tendenza al miglioramento, ma peggiora con il tempo e può esser causa di problemi davvero importanti per il bambino visto che non permette un corretto accrescimento del cervello e può portare a sindromi più complesse.

PLAGIOCEFALIA RIMEDI

  • Mettere il neonato in posizione prona quando il genitore che se ne occupa gli sta vicino, ad esempio ad ogni cambio del pannolino.
  • Usare durante il giorno una fascia-marsupio così la testa del bambino non resta per tante ore in compressione.
  • Utilizzare ovetto, sdraietta, ecc. in modo molto cauto e per poco tempo durante la giornata così da non favorire un’ulteriore compressione sulla zona piatta posteriore.
  • Dal quarto mese potete proporre attività di gioco in posizione prona, sotto vostra sorveglianza.
  • Esistono cuscini appositi per favorire il riposo su un lato rispetto ad un altro per prevenire o curare la plagiocefalia.
    • In commercio si trovano diversi modelli, con descrizioni per comprendere quello giusto per il proprio bambino.
  • Caschetto, viene proposto in casi più gravi dove però non è necessario un intervento neurochirurgico.

È sempre consigliabile rivolgersi al pediatra per avere un parere medico più affidabile.

Diffidate da chi minimizza il problema e vi dirà che si risolverà spontaneamente.

Michela Turzi

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