bonus 2020
AGEVOLAZIONI,  FAMIGLIA,  GENITORI,  MAMMA

RISPARMIO – DETRAGGO – SFRUTTO I BONUS – CORONAVIRUS

DETRAZIONI e BONUS MUSICA

I canali informativi non ne parlano, attenzione a non lasciarvi sfuggire preziose informazioni.

Spesa scolastica, è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi, seguendo alcuni consigli utili diffusi dal Codacons:

• Non inseguite le mode.

• Supermercato? Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti “civetta”. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta! Poi cambiate supermercato!

• Rinviate gli acquisti. Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell’anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia.

• Aspettate i professori. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti.

• Offerte promozionali e kit a prezzo fisso. Ben vengano! Possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino (per il quale sconsigliamo in ogni caso l’acquisto, dando la preferenza al trolley).

730/2021: novità sulle detrazioni del 19% dai redditi 2020

Siamo troppo avanti, stiamo parlando già della dichiarazione dei redditi del 2021 e non di quella di quest’anno, perché la legge di Bilancio 2020 ha stabilito che per usufruire delle spese da portare in detrazione dall’Irpef nel 2021, da quest’anno, a partire dal 1° gennaio 2020, i pagamenti di alcune prestazioni dovranno essere effettuate con strumenti tracciabili, cioè con:

• bancomat

• carta di credito o carte prepagate

• assegni bancari e assegni circolari

• bonifico bancario o postale.

Spese detraibili solo se pagate con strumenti di pagamento tracciabili

Le spese detraibili riguardano:

• le visite specialistiche sanitarie private

• le rate del mutuo per detrarre gli interessi

• le spese di intermediazione per l’acquisto della prima casa

• le spese veterinarie

• le spese funebri

• le spese per la scuola (servizi di mensa, gite scolastiche, servizi di pre e post-scuola, assicurazioni scolastiche, ad eccezione dei libri di testo e del corredo scolastico a meno che non si tratti di dispositivi per gli alunni con difficoltà di apprendimento documentate) e per l’Università (affitto per studenti fuori sede, ecc.)

• le spese per l’attività sportiva dei ragazzi tra i 5 e i 18 anni

• le spese di assicurazione (vita, infortuni, ecc.)

• le spese per addetti all’assistenza per non autosufficienza

• le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici (c.d. contributo scolastico)

• l’abbonamento al trasporto pubblico locale (tessera metrebus e quant’altro)

Spese detraibili escluse dal pagamento con strumenti tracciabili

Sono esenti dal pagamento con strumenti tracciabili e quindi possono essere pagati in contanti:

• i medicinali

• i dispositivi medici

• le prestazioni sanitarie erogate da strutture pubbliche o strutture in convenzione con Sistema sanitario nazionale.

BELLA NOVITA’ – BONUS MUSICA 2021

La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto, a partire dal 2021, una nuova detrazione per spese di scuola di musica.

Detrazione spese scuola musica e conservatorio nella Legge di Bilancio 2020

Ad introdurre la nuova agevolazione è l’art. 1, comma 346 della Legge n. 160 del 27 dicembre 2019, meglio conosciuta come Legge di Bilancio 2020.

Inserito una lettera e-quater) al comma 1 dell’art. 15 del TUIR che riguarda le detrazioni fiscali del 19%

Si tratta della possibilità di detrarre il 19% della spesa annuale sostenuta, fino ad un limite annuo di 1.000 euro, per l’iscrizione annuale e l’abbonamento a conservatori di musica, istituzioni AFAM e scuole di musica, bande e cori riconosciute da una pubblica amministrazione.

L’obiettivo del Governo è quello di “sostenere le attività di contrasto alla povertà educativa minorile”.

Tale obiettivo viene perseguito attraverso la possibilità di beneficiare di una detrazione del 19% fino a 1.000 euro di spesa annui, quindi potenziale risparmio Irpef fino a 190 euro annui per il contribuente che sostiene la spesa documentata.

L’agevolazione fiscale spetta ai contribuenti con reddito complessivo fino a 36 mila euro ed esclusivamente per le spese sostenute nei confronti dei ragazzi di età tra 5 e 18 anni.

L’agevolazione fiscale spetta però a partire dal 1° gennaio 2021, quindi non spetta nel 2020.

Sarà inserita nel quadro E – Oneri e Spese del modello 730 tra le detrazioni fiscali del 19%, ma solo a partire dal 2021 e quindi nel 730 del 2022.

Ovviamente l’agevolazione fiscale spetta, in presenza dei requisiti, anche a chi presenta il modello Redditi essendo titolare di partita IVA.

Quali sono le spese detraibili

Dalla norma si legge che possono beneficiare della detrazione del 19% i contribuenti che sostengono le spese per iscrizione annuale e abbonamento a:

  • Conservatori di musica.
  • Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute ai sensi della legge 21 dicembre 1999, n. 508.
  • Scuole di musica iscritte nei registri regionali.
  • Cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica.

A chi spetta la detrazione per spese di musica dei ragazzi

La detrazione spetta a tutti i contribuenti che sostengono la spesa documentata, ma è necessario che il contribuente abbia un reddito complessivo ai fini Irpef non superiore a 36 mila euro.

Chi supera tale reddito non potrà beneficiare dell’agevolazione fiscale

Non solo, l’agevolazione fiscale spetta al contribuente di qualsiasi età per le spese sostenute per iscrizioni annuali e abbonamenti rivolti a ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni.

Ovviamente la spesa sostenuta nei confronti di qualsiasi familiare a carico con un’età inferiore o maggiore di quella indicata non potrà beneficiare dell’agevolazione fiscale.

Per quali familiari spetta la detrazione

La detrazione spetta al contribuente, ma per le spese sostenute nei confronti dei ragazzi da 5 a 18 anni.

Pertanto, il familiare per il quale il contribuente sostiene la spesa deve essere un minore da 5 a 18 anni. Occorre ora capire le spese sostenute per quali familiari under 18 danno diritto alla detrazione.

Se la nuova detrazione per le spese relative alla musica dei ragazzi è stata introdotta dalla lettera a), la successiva lettera b) del comma 346, dell’art. 1 della Legge n. 160 del 27 dicembre 2019, estende quanto previsto dal comma 2 dell’art. 15 del TUIR anche a questa nuova detrazione fiscale in favore dei ragazzi. Pertanto “la detrazione spetta anche se sono stati sostenuti nell’interesse delle persone indicate nell’articolo 12 che si trovino nelle condizioni ivi previste”.

L’articolo 12 del TUIR richiamato dalla nuova normativa sulla detrazione fiscale per le spese di musica dei ragazzi stabilisce che i familiari (ragazzi da 5 a 18 anni beneficiari della detrazione per le spese di musica) devono essere considerati fiscalmente a carico, quindi non percepire un reddito complessivo superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.

I familiari a carico secondo l’art. 12 del TUIR secondo la normativa generale, oltre al coniuge, ai genitori, al suocero e la suocera, sono i seguenti:

I figli, anche se naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati;

I discendenti dei figli.

Gli ascendenti prossimi, anche naturali.

I generi e le nuore.

I fratelli e le sorelle, anche unilaterali.

Ovviamente trattandosi di ragazzi dai 5 ai 18 anni, è considerarsi possibile usufruire della detrazione del 19% delle spese di musica dei ragazzi, per le spese sostenute nei confronti dei figli, ma anche dei fratelli e le sorelle, anche unilaterali, del contribuente che sostiene la spesa.

Nulla toglie che il contribuente sia un giovane under 18 che abbia un reddito superiore a 2.840,51 euro e che abbia interesse a beneficiare della detrazione per sé stesso o altri familiari (fratello o sorella) che siano fiscalmente a suo carico.

Detrazione per spese di musica e conservatori dal 2021

La detrazione fiscale del 19% è state introdotta dall’art. 1, comma 346, della Legge n. 160 del 27 dicembre 2019, ossia la Legge di Bilancio 2020.

Ma il successivo comma 347 dello stesso art. 1 prevede che “La detrazione di cui all’articolo 15, comma 1, lettera e-quater), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, introdotta dal comma 346 del presente articolo al fine di sostenere le attività di contrasto alla povertà educativa minorile, spetta a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data del

1° gennaio 2021”.

Pertanto, l’agevolazione fiscale non spetta per le spese sostenute nell’anno 2020, ma dal 1 gennaio 2021 e pertanto è possibile godere della detrazione fiscale del 19% dall’anno 2021 e attraverso il modello 730 del 2022. O nel modello Redditi del 2022, per i contribuenti titolari di partita IVA.

Michela Turzi

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