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Scuola dell’infanzia

La scuola dell’infanzia (una volta chiamata scuola materna) non è ancora considerata scuola dell’obbligo, quindi l’ammissione non è sicura al 100%, pertanto fate domanda per tempo se volete essere certi che vostro figlio venga ammesso.

Potete scegliere una scuola dell’infanzia privata o comunale, in base alle vostre preferenze e possibilità.

Le iscrizioni alle scuole statali di ogni ordine e grado si effettuano generalmente dal  7 al 31 gennaio.

A differenza degli altri ordini di scuola dove le iscrizioni si effettuano on line, per la scuola dell’infanzia le iscrizioni avvengono con la consueta modalità del modello cartaceo da presentare materialmente alla segreteria della scuola.

Il Ministero dell’Istruzione ha predisposto un apposito modello da utilizzare per le iscrizioni. (non vi alleghiamo il modulo in quanto ormai scaduti i termini per l’anno 2019/2010, provvederemo ad inserire quello aggiornato per l’anno 2020/2021 non appena disponibile)

Possono essere iscritti alle scuole statali dell’infanzia i bambini che compiono tre anni di età entro il 31 dicembre 2019.

Possono essere iscritti anche bambini di età superiore ai tre anni e che non sono ancora in obbligo scolastico.

I bambini che compiono tre anni entro il 31 dicembre 2019 hanno diritto di precedenza di iscrizione nei confronti di eventuali bambini anticipatari.

È consentita anche l’iscrizione di bambini che, come anticipatari, compiono tre anni di età entro il 30 aprile 2020.

La data del 30 aprile è perentoria, prevista dalle legge, e non può essere elusa nemmeno per un solo giorno.

Per i bambini che compiono tre anni di età dopo il 30 aprile 2020 non è consentita alcuna iscrizione nella scuola dell’infanzia, anche se nella scuola risultano posti disponibili.

In questi casi l’ammissione a scuola dei bambini anticipatari avviene generalmente a settembre, in coincidenza con l’inizio delle attività didattiche, come avviene anche per tutti gli altri bambini in età regolare, ma, in alcuni casi, in base alle regole delle singole scuole, l’ammissione vera e propria può avvenire soltanto al momento del compimento del terzo anno di età.

ACCERTAMENTO VACCINI

Le scuole inviano alle Aziende sanitarie locali (ASL) l’elenco degli iscritti all’anno scolastico 2019-2020.

Le ASL, entro il 10 giugno e in base ai dati contenuti nelle anagrafi regionali, restituiscono gli elenchi specificando chi era o non era in regola con gli obblighi vaccinali.

Nei dieci giorni successivi le scuole invitano per iscritto i genitori dei minori segnalati negli elenchi a consegnare la documentazione a dimostrazione della regolare situazione, l’esonero, l’omissione, il differimento o la presentazione della richiesta formale di vaccinazione all’Azienda sanitaria locale.

Entro il 20 luglio, la scuola, deve aver trasmesso la documentazione fornita dai genitori all’Azienda sanitaria locale.

Le iscrizioni

Per i bambini non in regola con gli adempimenti vaccinali, o i cui genitori non abbiano presentato la documentazione richiesta, l’iscrizione verrà considera decaduta.

Di conseguenza i bambini da zero a sei anni non in regola con le vaccinazioni non potranno accedere agli asili nido e alle scuole dell’infanzia.

AMBIENTAMENTO

È nel mese di settembre che avviene l’inserimento nella scuola dell’infanzia, oggi chiamato anche ambientamento.

Si tratta proprio, di inserire o ambientare il bambino in un contesto nuovo, dove si abituerà a condividere il tempo e i giochi con degli sconosciuti, ad avere nuovi punti di riferimento, diversi dai genitori o dal fratellino o cuginetto con cui ha passato finora i momenti di svago.

 Il tutto nel modo meno traumatico e più naturale possibile.

Si può considerare favorevolmente l’ingresso alla scuola dell’infanzia, verso i trenta mesi, periodo in cui, se pure le variabili individuali siano molte, sono state acquisite funzioni come il linguaggio, la comprensione del contesto sociale e l’autonomia degli sfinteri.

Solitamente, a tre anni il bambino ha già interiorizzato l’immagine della madre, sa che la mamma continua ad esistere anche quando non è presente. E sa che sicuramente tornerà a riprenderlo.

Nella scuola dell’infanzia però deve affrontare un difficile compito, quello di imparare a gestire l’oscillazione tra il suo bisogno di attaccamento ai genitori e il desiderio di autonomia.

La paura della separazione si manifesta già in modo chiaro tra il dodicesimo e il diciottesimo mese e raggiunge il suo apice intorno al terzo anno.

A questa età infatti il bambino deve confrontarsi con esperienze emotivamente importanti, proprio perché rappresenta la prima vera separazione, il distacco dalla famiglia nel momento dell’inserimento nella scuola dell’infanzia.

La crescita è sempre scandita dalla separazione.

Occorre infatti saper abbandonare le sicurezze raggiunte nella fase evolutiva precedente per poi potersi arricchire di qualcosa di nuovo.

Un altro timore che emerge nell’ambito familiare e scolastico, al momento dell’inserimento nella scuola dell’infanzia, è quello di essere messo da parte dagli adulti di riferimento.

Il frequentare la scuola dell’infanzia, comunque, offrirà al bambino la possibilità di imparare a contenere tali emozioni e ad accettare le regole della vita sociale.

CONSIGLI

Partecipate ai vari open day delle scuole dell’infanzia a voi comode, prestando attenzione a:

  • Le scale, considerate il maggior pericolo in ogni edificio, dovrebbero essere provviste di corrimano e di adesivo antiscivolo su ogni scalino
  • Attaccapanni nelle aule, soprattutto se i corridoi sono particolarmente stretti da non permettere il passaggio agevole delle persone.
  • Porte a vetri, particolarmente pericolose in caso di collisione, siano ben visibili, magari evidenziate da strisce adesive molto colorate.
  • Giochi destinati ai bambini siano ben ancorati al terreno, per evitare che, durante l’uso, si ribaltino.
  • Che non vi siano aree asfaltate o ricoperte di ghiaia, in quanto rappresentano un grosso pericolo di sbucciature e tagli nel caso di cadute.

OCCORRENTE

L’abbigliamento dovrà essere semplice , comodo e pratico in modo da favorire l’autonomia.

Potrebbero richiedervi anche:

  • Divisa scuola:

I miei figli dovevano indossare, tutti i giorni, il grembiule azzurro tinta unita per i maschi e rosa per le femmine.

  • Una divisa scolastica per eventuali uscite didattiche, i miei figli avevano maglietta e cappellino.
  • Grembiule plastificato, contrassegnato, per le attività di pittura.
  • Un cambio di biancheria e vestiti per eventuali  incidenti, in una sacca contrassegnata.
  • Calze antiscivolo o pantofole.
  • Bavaglia con elastico e asciugamano, contrassegnati
  • Lenzuolino sopra e uno sotto con elastico misura lettino, cuscino con federa, in una sacca contrassegnata con nome da portare a scuola il Lunedì e ritirare il Venerdì, per lavaggio a casa propria.

Alcune scuole potrebbero richiedervi del materiale di consumo:

  • cancelleria, fogli, fazzoletti …etc

Il bambino disporrà di un piccolo spazio-contenitore “soltanto suo” (armadietto o altro) dove riporre le proprie cose essendo il solo a potervi accedere.

È possibile che porti un oggetto da casa che sarà bene conservare nello zaino o nell’armadietto.

INSERIMENTO COME AVVIENE

La modalità di inserimento, può variare da scuola a scuola, in generale sono richieste due settimane.

  1. Il primo giorno i bambini sono accompagnati da un genitore a scuola e rimangono lì un’oretta al massimo tutti insieme, in questo modo si prende confidenza con il nuovo ambiente insieme.
  2. Il secondo giorno ci si trattiene un po’ di più in classe a giocare e disegnare.
  3. Il terzo giorno i genitori  accompagnato i bambini e poi escono, rimanendo in zona per il tempo che i bambini sono a scuola.

È importante affiancare il bambino nell’incontro con gli altri bambini, nell’esplorazione dell’ambiente, dei giochi e del materiale didattico e rassicurarlo sulla capacità dell’ambiente e dell’insegnante di prendersi cura di lui e dei suoi bisogni (mangiare, bere, evacuare, riposarsi, etc.).

COSTI

La frequenza della scuola statale dell’infanzia è gratuita, ma alcuni servizi aggiuntivi possono comportare il pagamento di una retta.

È il caso, ad esempio, della fruizione della mensa scolastica la cui gestione è normalmente affidata alla Amministrazione comunale locale.

Normalmente la retta a carico delle famiglie non copre l’intero ammontare della spesa della mensa, ma rappresenta piuttosto un contributo, commisurato, di norma, alla fascia di reddito della famiglia e ad altre condizioni definite dalle singole scuole.

Analogamente per chi si avvale di scuolabus comunale può essere previsto un contributo per la fruizione del servizio.

Le modalità di pagamento dei contributi, delle rette e la gestione dei servizi di mensa e trasporto, non vengono determinati in sede di iscrizione, ma all’inizio dell’anno scolastico, secondo criteri fissati da ciascuna scuola.

SICUREZZA NELLA SCUOLA

Come già per il nido, sappiate che il bambino nel primo anno di socializzazione tenderà ad ammalarsi di più perché il suo sistema immunitario non ha alcuna memoria storica delle malattie ma ciò gli consentirà di essere più forte e resistente negli anni delle elementari.

Inoltre la convivenza con gli altri bambini potrebbe facilitare anche il contagio di malattie esantematiche o virus gastrointestinali ed influenza.

La scuola è responsabile non soltanto per tutta la durata delle lezioni, ma anche per quanto possa capitare 30 minuti prima dell’inizio e 30 minuti dopo la fine, chiamati infortuni in itinere.

Solitamente, per questo tipo di incidenti, la scuola è coperta da un’assicurazione stipulata dalla Regione e gestita dalle singole scuole. Polizze integrative possono essere stipulate direttamente dalla scuola o in caso di attività extrascolastiche, quali gite oppure partecipazione a giochi studenteschi.

Maria Montessori

L’adulto deve dare e fare quel tanto che è necessario affinché il bambino possa utilmente agire da solo.

Se fa meno del necessario, il bambino non può agire utilmente.

Se l’adulto fa più del necessario, e perciò si impone o si sostituisce al bambino, spegne i suoi impulsi fattivi”.

Michela Turzi

ilnostrobambino

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