iniziare la scuola materna
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Scuola primaria

come iniziare e perché così presto….

In Italia, si inizia a 6 anni, ma è possibile scegliere “l’anticipo”, ovvero quello che una volta si chiamava la “primina”, iniziando già dai 5 anni per i bambini nati all’inizio dell’anno.

Thomas S. Deen,  professore in scienze della formazione all’università di Stanford, e Hans Henrik Sievertsen, ricercatore nell’ambito della formazione e della salute presso The Danish National Centre for Social Research, hanno scritto un saggio “The Gift of Time School Starting Age and Mental Health”, che dimostra come il portare a 7 anni l’età di inserimento alle scuole elementari si traduca in una diminuzione significativa degli episodi di iperattività e difficoltà di attenzione che molti bambini manifestano durante il primo anno di scuola, migliorando il loro approccio agli studi anche negli anni a venire.

Non a caso in Finlandia, Stato che vanta il sistema scolastico migliore al mondo, i bambini iniziano la prima elementare solo a 7 anni, e lo stesso succede anche in Norvegia.

David Whitebread, psicologo cognitivo specializzato nell’infanzia presso l’Università di Cambridge, ha scritto un saggio “The importance of play”, dove l’autore spiega come spesso il gioco sia visto erroneamente come qualcosa di inutile e superficiale, in contrapposizione al lavoro e ai doveri.

Whitebread critica anche il sistema educativo europeo che spesso, più che sul dare ai bambini un’educazione basata su stimoli ed esperienze, punta semplicemente ad iniziare prima il percorso di studi, privando quindi i nostri figli di un tempo prezioso per continuare a giocare e svilupparsi intellettualmente, emozionalmente e socialmente.

Il gioco infatti è così importante che, se a un bambino viene tolta l’opportunità di giocare in maniera adeguata, questi potrà manifestare anomalie a livello di sviluppo neurologico, una situazione che può però essere risolta (in parte o parzialmente) se al piccolo vengono fornite adeguate opportunità di gioco.

L’articolo 31 della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, redatta dall’Unicef , dice che:

Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età.

REGISTRAZIONE

La registrazione va effettuata alla pagina del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

L’iscrizione ufficiale avviene dopo la registrazione.

Possono essere iscritti alle scuole primarie i ragazzi che compiono 6 anni entro il 31 dicembre 2019.

Possono essere iscritti come anticipatari anche i ragazzi che compiono sei anni dopo il 31 dicembre 2019 ed entro il 30 aprile 2020.

Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla prima classe della scuola primaria di alunni che compiono i sei anni di età successivamente al 30 aprile 2020.

All’atto dell’iscrizione, dobbiamo, come genitori, rendere informazioni relative al nostro bambino (codice fiscale, nome e cognome, data di nascita, residenza, etc.) ed esprimere le loro preferenze in merito all’offerta formativa proposta dalla scuola.

Le segreterie delle scuole offrono un servizio di supporto alle famiglie prive di strumentazione  informatica.

Potete presentare una sola domanda di iscrizione, ma che può anche indicare una seconda o terza scuola a cui indirizzare la domanda nel caso in cui l’istituzione di prima scelta non abbia disponibilità di posti.

ORARIO

part-time 24 ore (accolta solo in presenza di un numero di domande che consenta la formazione di una classe), 27 ore e fino a 30 ore (subordinato all’esistenza di risorse di organico e servizi),

40 ore (tempo pieno).

Insegnamento religione cattolica

prevista per 2 ore a settimana, e non si tratterà di lezioni di “catechismo”, ma di un insegnamento ispirato ai valori del cattolicesimo, oppure attività alternative.

si può anche scegliere di non far fare tale lezione al proprio bambino ma questa è una scelta del tutto personale, affronteremo tale tema in un nuovo articolo.

uscita autonoma da scuola per i minori di 14 anni

Con la modifica alla legge del 4 maggio 1983, l’art. 9 bis ha previsto che gli alunni di età inferiore ai 14 anni possano uscire da scuola autonomamente e rientrare quindi a casa senza essere accompagnati.

Ciò è possibile qualora decidiate di rilasciare alla scuola una comunicazione scritta che esonera il personale scolastico da ogni responsabilità sugli obblighi di vigilanza.

MATERIALE

  • Controllate sul sito, oppure in direzione scolastica per l’elenco del materiale;
  • Informatevi se serve grembiule e di che colore;
  • Chiedete se la merenda e l’acqua la fornisce la scuola;
  • Programmate di fare due o tre uscite per comprare il necessario (prolunga il piacere), lasciate scegliere a vostro figlio ciò che gli piace di più;
  • Se il vostro bambino per raggiungere la propria classe, deve salire le scale, il trolley non è una buona soluzione perché pesa di più rispetto al tradizionale zaino;
  • Astuccio a busta, astuccio a due o tre zip (le maestre vi sapranno indicare la loro preferenza);
  • Colori, non prendete confezioni da 36 o 24, i bambini non hanno bisogno di diverse gradazioni per singolo colore;
  • Acquistate pacchi da 12 e se trovate colori sfusi prendete tanti rossi, gialli e celesti che sono i più utilizzati;
  • Quaderni a righe della prima elementare, solitamente, si utilizzano anche in seconda;
  • Quaderni a quadretti, le maestre potrebbero volere quelli da 1 cm o quelli da mezzo cm, meglio aspettare l’inizio dell’anno;
  • Libri, per scuole pubbliche e paritarie, si possono prenotare gratuitamente, presso la cartolibreria del paese, ad inizio anno a scuola verrà consegnato un tagliando da dare in cartolibreria;
  • Il materiale scolastico deve essere tutto contrassegnato, anche ogni singola matita e pennarello;
  • In internet si possono acquistare etichette adesive applicabili su qualsiasi materiale;
  • Altrimenti c’è sempre il fai da te!

INSERIMENTO

Nella scuola primaria non è previsto l’inserimento.

Alcune scuole, il primo giorno, solo per le classi di prima Elementare iniziano un po’ prima o dopo, in modo da esser soli, e non creare confusione e agitazione con tutte le altre classi…

I successivi due o tre giorni, inizieranno allo stesso orario delle altre classi, e tutte effettueranno orario ridotto senza servizio mensa.

Dal terzo o quarto giorno si comincia.

TEMPO PIENO

Da mia esperienza, orario scuola: 8.35 – 16.35

Intervallo: 10.35 – 11.00

Mensa e dopo mensa: 12.35 – 14.35

tale orario può variare da scuola a scuola

TIMORI

Preoccupazioni dei genitori:
  • Si troverà bene?
  • Ce la farà a stare seduto tante ore?
  • Se non capita in classe con l’amico del cuore?

Già durante l’ultimo anno di scuola dell’infanzia il bambino viene preparato per arrivare in modo consapevole alla scuola primaria.

L’educatore, adotta un approccio simile a quello di un insegnante delle elementari, distaccandosi gradualmente (e non repentinamente) da quello che è il contatto tipico di un maestro dell’asilo, diretto e personale.

L’educatore adotterà metodi di insegnamento basati sul rispetto delle regole, da impartire sotto forma di gioco per abituare il bambino al rispetto di ciascun precetto scolastico futuro.

Con dolcezza abituerà i bambini all’autosufficienza.

Vengono impartite nozioni generali (come i giorni della settimana, i numeri, i colori, le lettere dell’alfabeto).

Si stimola concentrazione, coinvolgimento e ascolto di racconti e fiabe.

Nessun salto nel buio

Anzi, spesso i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia incontrano più volte i bambini della scuola elementare e insieme creano un cartellone colorato, con disegni (ad esempio un treno, sopra ad ogni vagone, una foto del bambino) e questi lo ritroveranno affisso al muro della loro classe in 1°elementare.

Un bel modo per abituare e simboleggiare l’armonica continuità.

CONSIGLI

Per i primi tre giorni andate voi genitori ad accompagnarli:

  • Fate il percorso insieme in allegria;
  • Programmate di vedervi con l’amichetto del cuore davanti alla scuola, per entrare insieme;
  • scegliete un piccolo oggetto o un giochino da portare a scuola, spiegando che deve restare nello zaino, e che sarà il suo piccolo segreto;
  • Raccontategli come è stato per voi il primo giorno di scuola. Mostragli delle foto;
  • Chiedetegli come immagina la scuola elementare, e come immagina il primo giorno di scuola;
  • Programmate qualcosa di piacevole da fare all’uscita. (Non deve essere una consolazione, ma un modo per festeggiare l’inizio della scuola, si va a prendere il gelato insieme, si va a casa della nonna a raccontare tutto);
  • Parlate sempre con vostro figlio e ascoltate le sue lamentele e valutatele con neutralità, distinguendo i semplici capricci dalle problematiche serie;
  • Imparate anche a leggere i messaggi non verbali del bambino che potrebbero manifestarsi con ansie immotivate, eccessivo stress, eccessiva timidezza o, al contrario, eccessiva iperattività;
  • Seguitelo con gradualità nei compiti a casa che rappresentano il primo vero incubo;
  • Insegnategli, un pò alla volta, a pianificare il lavoro a casa e aiutatelo, se il carico di lavoro risulta troppo pesante.

Buon anno scolastico e buona riflessione.

Michela Turzi

ilnostrobambino

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