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FAMIGLIA,  NOTIZIE

Seggiolini Anti Abbandono – multe prorogate

Seggiolini dotati di un dispositivo anti abbandono, per bambini di età inferiore ai 4 anni.

E’ il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli a lanciare la proposta di rendere obbligatorio l’utilizzo di un dispositivo integrato al seggiolino, che segnali la presenza di un bambino all’interno del veicolo.

Toninelli ne parla a luglio 2018, affermando che una piccola modifica all’art. 172 del Codice della Strada può essere fondamentale per salvare la vita dei nostri figli.

7 agosto 2018, la Commissione Trasporti della Camera dà il via libera alla legge sui seggiolini salva bebé:

Si parla di dispositivi acustici e luminosi in grado di prevenire l’abbandono dei bambini nei veicoli chiusi.

26 settembre 2019, il decreto diventa legge, con l’approvazione da parte del Senato.

24 ottobre 2019, il decreto attuativo con le caratteristiche dei sistemi salva bebè è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Il Ministero dell’Interno ha confermato tramite circolare che la legge Antiabbandono entra in vigore

dal 7 novembre 2019.

Afferma anche che, di conseguenza, le infrazioni sono sanzionabili da quella data.

DUBBI PER LE TEMPISTICHE DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE

In data 23 ottobre 2019 è stato pubblicato il Regolamento di attuazione con le caratteristiche funzionali e tecnico/costruttive dei sistemi antiabbandono.

Esistono purtroppo almeno due interpretazioni sulla data di inizio dell’obbligatorietà di questi dispositivi.

7 novembre 2019: cioè dopo 15 giorni dalla pubblicazione del decreto attuativo sulla Gazzetta Ufficiale

6 marzo 2020: cioè dopo 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto attuativo (tl’entrata in vigore di un decreto avviene dopo 15 giorni dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale).

A partire dal 7 novembre 2019, tutti i bambini di età inferiore ai 4 anni devono essere trasportati all’interno dell’auto su un seggiolino dotato di dispositivo antiabbandono.

CHI HA L’OBBLIGO DI RISPETTARE LA LEGGE?

I veicoli sulla quale sarà operativa questa legge sono le automobili (fino a 8 posti più il conducente)

e gli autocarri (dal furgone al tir).

Sono esclusi pulmini e autobus.

NON E’ PREVISTA OMOLOGAZIONE DEI DISPOSITIVI ANTIABBANDONO,

devono semplicemente rispettare le indicazioni tecniche allegate al decreto ministeriale.

Secondo l’allegato, un dispositivo antiabbandono è semplicemente “Un dispositivo di allarme, costituito da uno o più elementi interconnessi, la cui funzione principale è quella di prevenire l’abbandono dei bambini, di età inferiore ai quattro anni”.

Di conseguenza non si tratta, obbligatoriamente, di un seggiolino: è possibile aggiungere un dispositivo antiabbandono ad un seggiolino classico che già possediamo ed essere in regola.

Purché tale dispositivo sia autocertificato da chi lo produce come conforme al decreto.

Una circolare del Ministero dell’Interno del 6 novembre diramata a tutte le Prefetture italiane, conferma che “Non essendo prevista l’omologazione dei dispositivi, per verificarne la regolarità occorre appurare che gli stessi siano rispondenti alle specifiche tecnico-costruttive e funzionali fissate nel decreto ministeriale e, in particolare, che abbiano le caratteristiche indicate nell’allegato A del decreto medesimo”.

ART 4 CARATTERISTICHE TECNICO-COSTRUTTIVE-FUNZIONALI DEI DISPOSITIVI

In estrema sintesi:

Deve segnalare l’abbandono di un bambino inferiore ai 4 anni tramite un segnale di allarme dotato di segnali visivi e acustici o visivi, percepibili fuori e dentro l’auto.

Deve attivarsi automaticamente, e deve dare conferma al conducente della sua avvenuta attivazione.

Può essere collegato allo smartphone con la capacità di inviare messaggi e chiamate.

Deve segnalare se la batteria è scarica.

Nel dettaglio:

Il decreto firmato dalla ministra De Micheli e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale prevede,

3 tipi di dispositivi antiabbandono:

1 Integrati all’origine nel sistema di ritenuta del bambino (cioè integrati nel seggiolino auto).

2 Una dotazione di base o un accessorio del veicolo, compresi nel fascicolo di omologazione del veicolo;

3 Indipendenti sia dal sistema di ritenuta per bambini sia dal veicolo (per esempio i cuscini o sensori antiabbandono da applicare alla seduta del seggiolino).

Il regolamento di attuazione riporta le seguenti caratteristiche tecno-costruttive e funzionali:

1 Il dispositivo antiabbandono deve segnalare l’abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni  sul veicolo sul quale è trasportato da parte del conducente del veicolo stesso.

2 Il dispositivo deve essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente.

3 Il dispositivo deve dare un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione.

4 Nel caso in cui il dispositivo rilevi la necessità di dare un segnale di allarme, quest’ultimo deve essere in grado di attirare l’attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali  visivi e acustici  o visivi e aptici (ndr. tattili),  percepibili all’interno o all’esterno del veicolo.

5 Il dispositivo antiabbandono deve essere in grado di attivare il sistema di comunicazione indicato alla lettera g).

6 Se alimentato da batteria, il dispositivo deve essere in grado di segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente.

7 I dispositivi antiabbandono possono essere dotati di un sistema di comunicazione automatico per l’invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate.

Caratteristiche tecnico-costruttive

1 Il dispositivo deve essere basato su sistemi elettronici con logiche di utilizzo o che utilizzano appositi sensori.

2 Nell’interazione con il veicolo o con apposito sistema di ritenuta, il dispositivo non deve in alcun modo alterarne le caratteristiche di omologazione.

INCENTIVI

Aggiornamento del 2 gennaio 2019: sono stati previsti dalla legge di Bilancio 2019 degli incentivi pari ad un milione di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020.

Attualmente non sono noti i metodi per usufruire di questi incentivi.

Aggiornamento del 26 settembre 2019: ancora non sono note le modalità per ottenere questi incentivi.

Aggiornamento ottobre 2019: si susseguono varie notizie che riguardano gli incentivi per l’acquisto dei dispositivi anti-abbandono.

Pare che nella legge finanziaria per il 2020 sarà previsto uno stanziamento di 15,1 milioni di euro per il 2019 e di 1 milione di euro per il 2020.

Il contributo pare essere di 30 euro per ogni dispositivo acquistato e sarà ad esaurimento.

Quindi non tutti potranno usufruire di questi incentivi.

Se le cifre saranno confermate si può dedurre che soltanto circa 500.000 famiglie potranno usufruire dell’incentivo.

Considerando che bambini con età inferiore ai 4 anni in Italia sono circa 2.000.000 è chiaro che molte famiglie resteranno senza alcun incentivo.

Al momento non sono ancora note le modalità per richiedere l’incentivo.

LE MULTE

Chi, a partire dal 7 novembre 2019, circolerà con un bambino fino a quattro anni su un seggiolino senza dispositivo antiabbandono, di qualunque tipo, sarà sanzionato con multe da 81 a 326 euro, ai quali si aggiunge la decurtazione di 5 punti dalla patente.

In caso di recidiva entro due anni, è prevista la sospensione della patente da un minimo di 15 giorni ad un massimo di due mesi.

LO SPIRAGLIO

Tuttavia il ministro per le Infrastrutture Paola De Micheli ha aperto uno spiraglio sulle sanzioni:

“Le sanzioni sono previste dalla legge 117, votata all’unanimità dal Parlamento italiano, ed entrano in vigore per legge insieme all’obbligo.

Per dare più tempo per adeguarsi all’obbligo è necessario un altro intervento di legge, quindi stiamo studiando in quale decreto inserire l’emendamento che potrà essere del governo o della maggioranza, perché sia il Partito Democratico che altri partiti si sono detti disponibili a posticipare l’entrata in vigore delle sanzioni”

IL SISTEMA ANTIABBANDONO E’ DAVVERO EFFICACE?

Fatta la legge, creato un obbligo, messa la tassa, in realtà non ci sono regole chiare, precise o informazioni dettagliate su come deve essere fatto un sistema antiabbandono efficace:

Molti prodotti antiabbandono utilizzano lo smartphone come unico sistema di controllo

  • bluetooth sempre attivo
  • applicazione installata e funzionante
  • credito o sms per invio di allarme ad amici
  • GPS sempre attivo per poter mandare la posizione della macchina che, comunque, non sarà mai precisa.

Se poi siete in un parcheggio sotterraneo, trovare la macchina tramite geolocalizzazione sarà impossibile.

Dovete avere lo smartphone carico. (banale ma non troppo)

Se vi dimenticate lo smartphone in auto insieme al bambino, è come se non aveste fatto nulla perdendo completamente l’efficacia del sistema smartphone centrico.

Molti sistemi antiabbandono sono da mettere sotto il bambino e funzionano con bluetooth o connessioni wireless con smartphone o controller da accendisigari: radiazione a quasi contatto con un neonato forse non proprio consigliabili?

I sistemi migliori che includono un controller da accendisigaro che si attiva appena spegnete la macchina hanno un limite importante: se avete due bambini, come fate a connettere due sistemi, anche uguali della stessa marca?

Esiste un prodotto in commercio che specifichi la possibilità di doppia connessione con 2 sistemi sul seggiolino e un trasponder remoto (accendisigari o smartphone)?!

CASI IN ITALIA

I casi sono più o meno noti.

  • 1998 a Catania.
  • 2008 a Merate (Lecco)
  • 2011 a Teramo e Perugia.
  • 2011 a Roma, due gemellini di 11 mesi sono salvati da un passante. I genitori li avevano lasciati stavolta volontariamente per andare a giocare alle slot machine.
  • 2013 a Piacenza.
  • 2013 a Napoli un bimbo di tre anni è stato salvato dai passanti.
  • 2013 a Roma, un bebè di 2 mesi abbandonato volontariamente per andare a giocare di nuovo alle slot machine.
  • 2015 a Vicenza.
  • 2015, Roma, Mestre, Grosseto, Mantova, 4 casi a lieto fine.
  • 2016 a Livorno.
  • 2016, a La Spezia una piccola tratta in salvo da un passante, il padre l’aveva chiusa in auto per andare a giocare al videopoker.
  • 2019, Arezzo

A parte i rari casi di persone che lasciano volontariamente i figli in auto, spesso affetti da ludopatia, dipendenza dal gioco, tutti gli altri genitori, come conferma Massimo Agnoletti, psicologo, non si tratta di persone affette da patologie, è una cosa che può succedere potenzialmente  a chiunque, amnesia dissociativa.

La situazione drammatica risulta molto spesso dalla combinazione di più fattori che causano la fatale distrazione: stanchezza, stress, mancanza di sonno, piccole variazioni nella routine quotidiana. (vi rimandiamo all’articolo dedicato)

L’obbligo di un sistema anti abbandono, prevenzione o una vera e propria tassa a carico delle famiglie?

Michela Turzi

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