sesta malattia cos'è e come si cura
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sesta malattia: cos’è e come curarla

La sesta malattia (chiamata anche roseola, roseola infantum, esantema critico, esantema subitum o febbre dei tre giorni) è un’infezione virale che interessa lattanti e bambini molto piccoli (più comunemente nella fascia di età compresa tra i 6 mesi ed i 2 anni) causata dall’herpesvirus umano di tipo 6B (HHV-6B) oppure, meno comunemente, dall’herpes virus umano di tipo 7. Il termine “sesta” deriva da un ipotetico conteggio delle malattie esantematiche dell’infanzia.

 L’infezione provoca febbre elevata e un esantema che si manifesta durante o dopo la defervescenza, ma sono assenti altri sintomi o segni identificativi.

La diagnosi è clinica e la terapia è sintomatica.

La sesta malattia si presenta il più delle volte in primavera e in autunno sebbene siano state riportate epidemie locali minori. Il decorso è in genere assolutamente benigno e la malattia tende a risolversi spontaneamente nel giro di qualche giorno, senza particolari rischi o complicazioni; il bambino può rientrare a scuola/asilo dopo la comparsa delle manifestazioni cutanee.

Sintomatologia

La trasmissione del virus avviene attraverso il naso e la bocca (quindi tramite colpi di tosse e starnuti) oppure attraverso le mani e gli oggetti contaminati ed è frequente in ogni stagione.

Il periodo d’incubazione va da 5 a 15 giorni.

La malattia esordice in genere con sintomi simil-influenzali e una febbre alta (spesso più di 39,5 °C) che durano per circa 3-5 giorni; in questa fase il bambino può apparire nervoso, irritabile, e ad avere un calo di appetito e una linfoadenomegalia (ingrossamento dei linfonodi) del collo.

Nonostante la febbre elevata il bambino è di solito vigile e attivo, anche se il veloce aumento della febbre e la capacità del virus di superare la barriera ematoencefalica possono occasionalmente essere causa di convulsioni nei bambini predisposti (circa il 10%-15% dei soggetti infettati).

I segni che caratterizzano le convulsioni comprendono:

  • incoscienza,
  • da 2 a 3 minuti di gesti incontrollati o spasmi o alle braccia, gambe o viso,
  • incontinenza urinaria o fecale.

Raramente si verificano encefalite o epatite e, nella fase pre-esantematica, una meningite di lieve entità.

In genere la febbre cala rapidamente nel corso del 4o giorno, e, in contemporanea con la defervescenza, si osserva la comparsa di un esantema maculare o maculo-papulare rosso-rosato sollevato o piatto, prevalentemente sul torace e sull’addome e, in minor misura, su viso e arti; le macule scompaiono alla diascopia (pressione esercitata con le dita sulla cute) ed i singoli punti possono presentare un alone chiaro.

L’esantema dura da alcune ore a 2 giorni e talvolta, nei casi lievi, può passare inosservato. Nella maggior parte dei casi non è associato a prurito o altro fastidio; nel 70% delle infezioni da herpes virus umano di tipo 6 non si osserva il tipico esantema.  

In sintesi i possibili sintomi della sesta malattia sono:

  • febbre,
  • malessere generale
  • mal di gola,
  • naso che cola
  • tosse
  • diarrea di lieve entità
  • perdita di appetito
  • gonfiore dei linfonodi del collo
  • esantema (che si manifesta con la sparizione della febbre).

In alcuni casi la malattia può decorrere in modo asintomatico.

A differenza del morbillo, il bimbo con sesta malattia appare meno provato dalla malattia e il rash cutaneo sparisce molto più rapidamente.

sesta-malattia sesta malattia: cos'è e come curarla
Fig.1
morbillo sesta malattia: cos'è e come curarla
Fig.2

La differenza tra esantema della sesta malattia (fig. 1) e del morbillo (fig.2)

Diagnosi

Si basa sulla valutazione clinica, la malattia può essere sospettata quando un bambino di età compresa fra 6 mesi e 3 anni sviluppa la tipica sintomatologia.

I test sono raramente necessari, ma la diagnosi può essere confermata mediante analisi colturale o test sierologici.

Trattamento

La terapia generalmente è di supporto e sintomatica (paracetamolo per la febbre e le artromialgie, terapia reidratante orale in caso di scarso appetito).

Il foscarnet o il ganciclovir sono stati utilizzati per trattare alcuni pazienti immunodepressi con malattia grave, ma non vi sono studi sufficienti per il loro uso in età pediatrica.

Sesta malattia in gravidanza

Se in famiglia c’è una mamma in gravidanza, va tranquillizzata: l’infezione può essere potenzialmente pericolosa per il feto, ma, come già detto, la quasi totalità degli adulti ha avuto più contatti con il virus durante la vita e ha quindi gli anticorpi necessari per proteggersi.

Quando contattare il pediatra

  • Il pediatra va contattato in casi selezionati:
  • bambino particolarmente apatico;
  • rifiuta di bere;
  • l’esantema è intensamente pruriginoso, non si risolve o tende a modificarsi.

Ricordiamo che spesso le infezioni virali nei bambini possono accompagnarsi a esantemi e che non sempre si riesce identificare il virus responsabile, ma sostanzialmente ciò non influisce sul decorso della malattia.

Nella maggioranza dei casi, i virus vengono adeguatamente combattuti e sconfitti dal sistema immunitario di un bambino sano e, se il piccolo non accusa prurito o altri sintomi probabilmente la situazione si limiterà da sola nel tempo sia che si tratti di sesta malattia che di rash in corso di infezione virale di altra origine.

I genitori dovrebbero pertanto evitare l’autosomministrazione di farmaci (in particolare cortisone e antistaminici) nell’errata convinzione che il quadro clinico del proprio figlio sia ascrivibile ad una reazione allergica.

In caso di convulsioni è assolutamente raccomandato condurre il bambino al più vicino Pronto Soccorso.

Dott.ssa Fabrizia Ferraro – Specialista in Pediatria e Neonatologia 

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