CRESCITA,  MAMMA

TEMUTI PIDOCCHI

L’allarme sui pidocchi super resistenti arriva da un nuovo studio condotto dalla dermatologa Ellen Koch, esperta dell’Università di Pittsburgh.

Lo studio in questione è stato pubblicato sulla rivista scientifica Pediatric Dermatology.

Nel corso del tempo la resistenza dei pidocchi ai classici trattamenti si è modificata e ormai si parla di super pidocchi.

Il problema è che contrastarli diventerà sempre più difficile.

Come riconoscere i pidocchi e come vivono

Il pidocchio vive bene solo a 37 gradi di temperatura (dopo poche ore diventa adulto ed è grande quanto un seme di sesamo (1-2 mm circa), ha sei zampe e piedi  a forma di uncino, che gli permettono di attaccarsi strettamente al capello.

si nutre ogni tre-sei ore del sangue del suo ospite pungendo la cute.

Ogni giorno le femmine arrivano a deporre cinque-sei uova (chiamate lendini dei pidocchi), per evitare che le stesse si stacchino utilizzano una colla molto resistente (la chitina), ciò avviene soprattutto dietro le orecchie e sulla nuca, ovvero le zone più calde del capo.

Come si prendono i pidocchi?

i casi più diffusi si trovano nei bambini dai 3 agli 11 anni, a causa della loro elevata interazione sociale che li porta ad avere continui contatti ravvicinati con i propri coetanei.

I pidocchi non saltano, ma passano da persona a persona “nuotando” lungo i capelli: è quindi sufficiente avere contatti ravvicinati tra le teste e non è ancora stata provata scientificamente la trasmissione tramite cappelli, vestiti, sciarpe, o nei letti.

Come combatterli

Per combattere i pidocchi e il conseguente prurito occorrono tempo e le cure giuste.

Per impostare una terapia mirata e corretta occorre individuare le lendini (uova dei parassiti) che in qualche modo possono ricordare la forfora.

Esiste però un elemento che consente di riconoscerle senza difficoltà: scuotendo leggermente i capelli, se le sottilissime scaglie biancastre scivolano via senza difficoltà allora si tratta di forfora, se invece rimangono saldamente attaccate ai capelli, molto probabilmente si tratterà di lendini di parassita.

come lavare i capelli

L’olio di neem

una decina di gocce possono essere aggiunte al vostro shampoo in modo da aumentarne maggiormente l’efficacia nella prevenzione della formazione della forfora, oltre che nella sua cura nel caso essa sia già presente.

Lo shampoo con l’aggiunta dell’olio di neem può essere utilizzato per bambini in età scolastica al fine di prevenire i pidocchi.

Anche olio tea tree oil, lavanda, eucalipto o chiodi di garofano, si possono aggiungere allo shampoo.

Sciacquare i capelli con:

Acqua e aceto che vista la sua acidità, aiuta a distaccare meglio le uova.

Infuso di rosmarino

Da provare anche questo impacco:

I pidocchi soffocano con il balsamo (ma non con lo shampoo)

Mescolare in una dose super abbondante di balsamo, sufficiente a coprire tutti i capelli + olio essenziale di tea tree, olio di neem , lavanda, eucalipto, coprire tutti i capelli con questo impacco e coprire con cellophane, lasciare agire almeno due ore, lavare i capelli come d’abitudine e utilizzare pettine per pidocchi, provate Nit Free Comb.

Pettini e spazzole debbono poi essere lavati con preparati antiparassitari per ridurre il rischio di ricadute. Allo stesso modo occorre lavare a 60 gradi in lavatrice lenzuola, federe e asciugamani, ogni vestito entrato in contatto con i capelli in cui è stato presente il parassita va lavato a secco.

Michela Turzi

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