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Vitamina D – a cosa serve

Vitamina D funzioni

La vitamina D è una sostanza fondamentale per fissare il calcio delle ossa e se carente si può incorrere in rachitismo e osteomalacia.

Vitamina D2 (ergocalciferolo), origine vegetale, rappresenta il 20%

Vitamina D3 (colecalciferolo), prodotta dall’organismo con l’esposizione al sole, rappresenta l’80%

Dove si trova?

La vitamina D è una vitamina liposolubile, per cui può essere assimilata sia con la dieta:

  • In molte fonti alimentari (ne ricaviamo solo il 10%) da pesce, uova, alcuni latti addizionati e olio di fegato di merluzzo, alimenti vegetali come mandorle o semi di sesamo.

Con l’esposizione:

  • alla luce solare, importante però che il sole colpisca viso, braccia e gambe.
  • 10 minuti, al giorno.
  • 30 minuti, 3 volte a settimana.
  • I lattanti dovrebbero essere esposti, da 30 minuti a 3 ore alla settimana.

In “The China Study“, volume dedicato ad uno studio approfondito sull’impatto dell’alimentazione contemporanea in relazione alle malattie del benessere, condotto da parte dell’esperto di fama internazionale T. Colin Campbell, sostiene che la vitamina D superattiva, che ne rappresenta la forma più importante (cioè tramite esposizione solare), non può essere ottenuta tramite l’alimentazione.

È il nostro organismo a svilupparla, quando si trova in condizioni di buona salute.

Assunzione di alimenti che arrestano la produzione di vitamina D superattiva:

  • Latticini e cibi contenenti proteine animali.
  • Le proteine animali, oltre che nel latte e nei formaggi, sono contenute in tutti i derivati del latte, nella carne, nel pesce e nelle uova.

Questi alimenti, sebbene possano contenere una forma di vitamina D alimentare, impediscono la produzione da parte dell’organismo della vitamina D superattiva.

Vitamina d cosa serve:

Raccomandata a tutte le donne in gravidanza o che allattano.

Dalle società scientifiche (Consensus Sip-Sipps) viene raccomandata la supplementazione di vitamina D in tutti i bambini durante primo anno di vita, con qualsiasi tipo di allattamento (dosaggi compresi tra le 400 Ul al giorno (unità internazionale) e fino a 1.000 UI al giorno di vitamina D in presenza di fattori di rischio di deficit.

ricominciare in adolescenza con la somministrazione di vitamina D

Soltanto in caso di bambini e adolescenti a rischio continuare con la somministrazione da 12 mesi a 18 anni, previa indicazione medica.

In questa categoria rientrano i bambini di etnia non caucasica ed elevata pigmentazione (la pelle scura non permette ai raggi solari di filtrare), con ridotta esposizione solare, che seguono regimi alimentari inadeguati come la dieta vegana, bambini con insufficienza renale o epatite cronica, obesi (tessuto adiposo sequestra la vitamina D), affetti da malattie infiammatorie croniche o da celiachia.

Studi recenti hanno evidenziato che la vitamina D è utile anche nella prevenzione di alcune patologie autoimmuni (artrite reumatoide, sclerosi multipla, diabete mellito 1, morbo di Chron) e malattie cardiovascolari.

Vitamina D benefici

Da recenti studi scientifici sembra giocare un ruolo anche nella prevenzione delle malattie allergiche, nella terapia dell’asma e delle infezioni respiratorie ricorrenti.

Vitamina D, definita anche “para-ormone” (perché esercita la sua attività su organi e apparati, proprio in modo simile a un ormone). Fondamentale per:

  • Apparato scheletrico, mantiene le ossa forti e sane, previene le fratture e l’osteoporosi.
  • Stimola infatti l’assorbimento di calcio e fosforo, oltre a favorirne il deposito.
  • Viene utilizzata anche per la cura della psoriasi e la dermatite atopica.
  • Sintetizzata dall’organismo grazie alla luce solare, e diventa essenziale per la stimolazione e produzione di endorfine, serotonina e dopamina, i neurotrasmettitori che modulano il tono dell’umore, riescono a contrastare fenomeni depressivi.
  • Migliora la funzionalità dell’insulina, ormone necessario a metabolizzare gli zuccheri, e quindi utile nel combattere il diabete di tipo II.
  • Favorisce la produzione di leptina, ormone coinvolto nella regolazione del metabolismo lipidico e del consumo energetico, il quale attenua lo stimolo della fame diminuendo la concentrazione di citochine, responsabili dell’aumento degli adipociti, con effetti dimagranti.
  • Aumenta la sintesi del testosterone negli uomini, aumentandone tonicità muscolare e forza fisica.
  • Benefica per il cervello, previene il rischio di malattie neurodegenerative come Alzheimer o Parkinson migliorando le funzioni cognitive, in particolare la memoria e la “fluenza verbale”.
  • Stimolando il sistema immunitario, riduce le infiammazioni e previene le infezioni.
  • Secondo alcuni studi sembrerebbe avere effetto protettivo contro il rischio tumorale.

Vitamina D bassa

Dosaggio corretto della vitamina D, nei bambini e negli adulti:

I valori normali per bambini e adulti sono compresi tra i 30ng/ml e i 100ng/ml di 25-OH vitamina D.

Normale non vuol dire ottimale.

Si considerano valori ottimali quelli compresi tra i 60ng/ml e gli 80ng/ml.

Il dosaggio dovrebbe essere personalizzato sulla base di analisi mediche dettagliate.

La mia pediatra mi ha consigliato, ed ho somministrato a mio figlio, nel periodo Autunno – Inverno, interrompendolo d’Estate:

Dibase gocce, poi sostituito con equivalente, Adisterolo gocce.

Dopo l’anno, durante il periodo invernale ho somministrato, sotto indicazione pediatrica:

Haliborange, un’azienda farmaceutica storica del panorama anglosassone che lanciò l’innovativo multivitaminico a base di olio di fegato ricavato dal pesce Ippoglosso, ricco naturalmente di vitamina A e D, unito al succo d’arancia ricco di vitamina C per donargli un buon gusto.

E’ un noto ricostituente per bambini, un integratore con vitamina D utile a colmare la carenze diffuse ad oggi.

Michela Turzi

revisione

Dott.ssa Fabrizia Ferraro – Specialista in Pediatria e Neonatologia 

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