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Where Are U: l’app fa il Boom di download!

Era il 9 agosto 2019, quando il giovane escursionista francese Simon Gautier, perso e ferito, in una zona impervia del Parco del Cilento, ha chiesto aiuto ma non ha saputo indicare con precisione dove si trovasse, ed i soccorsi non sono riusciti a localizzarlo.

E se accadesse a noi?

Scaricando l’applicazione “Where are U”

Creata in Lombardia da Areu, azienda regionale di emergenza urgenza in Lombardia, ora diffusa a livello nazionale, non c’è bisogno di sapere e spiegare nulla sul luogo dal quale si chiede aiuto.

Latitudine, longitudine e quota vengono trasmessi in automatico alla centrale del 112.

Efficace solo dove esiste già il numero unico d’emergenza 112

(Roma, Sicilia occidentale, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Trento e Bolzano).

Sul telefonino compare il logo del 112, si appoggia il dito e al secondo tocco parte la chiamata.

Una volta scaricata l’app sul proprio smartphone, sullo schermo comparirà un’icona con il logo del 112, il numero di emergenza in Italia (un tempo era il numero dei carabinieri), oggi per effetto delle regole europee sul numero unico di emergenza funziona anche per chiamare ambulanza e vigili del fuoco, ma non è ancora attivo in tutta Italia.

Quando si appoggia il dito sull’icona, come qualunque altra app, al secondo tocco parte la chiamata al 112.

Istantaneamente alla centrale operativa arrivano tutte le informazioni su chi sta effettuando la chiamata: luogo con posizione esatta, numero di telefono e nome e cognome della persona che sta chiamando

(dati che devono essere forniti al momento della registrazione, compilando il form con i propri dati).

Se nel luogo dal quale la persona sta chiamando non funziona la rete dati internet, alla centrale operativa arriva un sms.

Inserendo la propria lingua madre, si attiva anche il collegamento con l’interprete (Areu in Lombardia ne ha a disposizione per una dozzina di lingue).

Cliccando un’altra icona, Where are U permette anche di fare una chiamata muta: di fatto, tiene aperto il microfono del telefono e l’operatore sa che chi sta chiamando è in difficoltà, ma non può parlare.

Il prossimo aggiornamento conterrà anche la richiesta d’aiuto con l’attivazione di una chat, dedicata in particolare a persone con problemi di udito che non riescono a sentire le eventuali domande dell’operatore dalla centrale.

L’applicazione è disponibile per sistemi operativi iOs e Android e windows phone, scaricabile dall’App Store, dal Google Play e da market Windows

nell’elenco in alto abbiamo messo i link per permettervi di scaricare l’app.

Purtroppo se un’applicazione di questo tipo fosse stata fatta prima, il povero Simon Gautier sarebbe ancora vivo.

Ringraziamo i creatori di questa app che permetterà di evitare che altre vite possano spezzarsi così.

Per ulteriori informazioni segnaliamo il sito web della app: where.areu.lombardia.it

Michela Turzi

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